Iscrizione
Sondaggi
Joomla! è utilizzato per?
 

PostHeaderIcon Valle del Chiese

PostHeaderIcon STORO - La Pro Loco di Storo torna in alto mare




STORO
- La Pro Loco di Storo torna in alto mare. Questa, in estrema sintesi, è la sentenza redatta dal Consiglio comunale, l'altra sera. All'ordine del giorno c'erano fra l'altro le variazioni al bilancio, divise in due capitoli: quelle urgenti, prese dalla Giunta con i poteri del Consiglio il 31 agosto scorso, e quelle ordinarie. Le variazioni urgenti riguardavano 160 mila euro per la realizzazione della strada di Tanoce, località montana dove ci sono una quindicina di fienili. «Che strada è?», ha chiesto Flavio Zanetti.

Leggi tutto...

 

PostHeaderIcon Pieve di Bono: Cento bambini a scuola in un container

PIEVE DI BONO - Cento bambini in un container, un edificio prefabbricato che verrà utilizzato come scuola. A Pieve di Bono si risponde così all'emergenza spazi. Negli anni scorsi non sono stati ben valutati i trend demografici. La chiusura delle scuole della valle, l'accentramento in un unico plesso e l'aumento dell'immigrazione hanno costretto gli amministratori a correre ai ripari. Da qualche tempo si registra una cronica mancanza di aule. Il problema riguarda soprattutto la scuola elementare. Il problema è stato segnalato in Provincia dal dirigente dell'Istituto comprensivo del Chiese Alberto Paris . In gennaio si sono tenuti degli incontri con l'assessore all'istruzione Marta Dalmaso e con l'assessore agli enti locali Mauro Gilmozzi.


L'attuale edificio scolastico non è sufficientemente ampio per contenere i 170 alunni iscritti. Inoltre c'è il problema della mensa, sottodimensionata. A questo si aggiunga il fatto che i bambini hanno diverse esigenze (ci sono piccoli che necessitano dell'insegnante di sostegno). E poi le linee didattiche prevedono anche laboratori. Insomma la fame di aule è enorme. L'amministrazione comunale deve gestire l'aumento della popolazione in età scolare, che si registra a seguito della chiusura delle scuole dei comuni della vallata (dal 1998 in poi sono state chiuse le scuole di Praso, Cimego, Castello e Daone). La nuova scuola (un progetto da 3,8 milioni di euro, giunto alla fase esecutiva) non sarà pronta prima di quattro anni. L'edificazione è legata a filo doppio a quella del polo della protezione civile. «Prima di iniziare i lavori dell'edificio scolastico - spiega il sindaco di Pieve di Bono Attilio Maestri - si devono spostare la sede dei vigili del fuoco e il magazzino comunale». Si tratta insomma di un effetto domino, che non può che creare disagi. E, nel frattempo, che cosa si può fare? Provincia e Comune hanno puntato sui prefabbricati. Verrà realizzato un modulo abitativo (prodotto dall'austriaca Containex), in metallo e legno, dove sarà ospitato un centinaio di bambini. Costo complessivo delle quattro aule, più quella per gli insegnanti (per un totale di 480 metri quadrati): 270.000 euro. Quel tipo di prefabbricato viene chiamato container. Il termine rimanda ad immagini di degrado e di emergenza post-terremoto. «Ma si tratta di aule molto belle - commenta il sindaco - anche più confortevoli di quelle del palazzo principale». Certo è che qualche fastidio, per come è stato gestito il problema, è emerso. Del problema demografico si sapeva da tempo, ma il alla «soluzione tampone» si è arrivati circa un mese fa. E così, in tutta fretta, della questione sono stati investiti i tecnici della Patrimonio del Trentino Spa. Un'operazione, questa, promossa sotto la pressione delle lancette dell'orologio: le lezioni inizieranno il 14 settembre. Al momento non è stato piantato neanche un chiodo, ma il primo cittadino garantisce: «A brevissimo inizieranno i lavori». L'opera dovrebbe essere conclusa in 15 giorni. Giusto in tempo - si dice - per il trillo della campanella. «Si tratta di materiali componibili - spiega Maestri -. Quando sarà ora verranno smontati e, forse, utilizzati per altre realtà: il problema degli spazi non riguarda solo Pieve di Bono. Noi non potevamo trovare altre soluzioni: su Pieve convergono i bambini di sette comuni e la scuola è un palazzo degli Anni Ottanta, con tutti i suoi limiti». «Confido nell'efficienza di Comune e Provincia - commenta intanto il dirigente dell'Istituto comprensivo -. Ricopro questo incarico da due anni e, in effetti, il problema dell'aumento degli alunni, legato ai cambiamenti nella gestione delle sedi, esiste. Purtroppo ci sono i tempi della burocrazia: va a finire che ci si riduce sempre all'ultimo momento a trovare le soluzioni». La prospettiva dell'uso dei container/prefabbricati/moduli abitativi non piace a nessuno. Prima di vedere il primo mattone della nuova scuola si dovranno attendere due anni. E altri due sono previsti per la realizzazione. Quattro anni di attesa. La scuola provvisoria verrà collocata nel piazzale della sede centrale. (da ladige.it)

 

PostHeaderIcon LA VALLE DEL CHIESE SALUTA I LANZICHENECCHI


Dopo la loro Prima in Italia, l'appuntamento è per il 2012. Grande successo della prima rievocazione storica del passaggio delle truppe imperiali guidate dal mitico Georg Frundsberg. Si è chiuso uno tra gli eventi più importanti dell’estate in Valle del Chiese.
Attraverso i paesi di Storo, Lodrone, Bondone, Cimego, Condino e Pieve di Bono l’intera Valle ha vissuto, da venerdì 21 a domenica 23, la prima “Rievocazione storica del passaggio dei Lanzichenecchi”, un excursus tra borghi e siti storici che ha visto all’opera, in sfilata e in azione, i Lanzi Lodron Valle del Chiese ai quali si sono uniti 50 figuranti provenienti da Mindelheim, Germania, per rievocare quanto coinvolse la Valle del Chiese nel 1526: il passaggio delle truppe imperiali guidate da Georg Frundsberg, dirette verso la Pianura Padana per combattere gli eserciti della Lega Santa di Cognac promossa da Papa Clemente VII.

Ultimo aggiornamento (Martedì 25 Agosto 2009 12:34)

Leggi tutto...