2010: Il nuovo volto della Busa di Tione
BUSA DI TIONE - È destinato a cambiare, per forza di legge, il volto amministrativo della Busa di Tione. Almeno per quanto riguarda le facce dei sindaci. Cinque dei sei primi cittadini attualmente in carica nel 2010 passeranno infatti il testimone ad altri. Alle elezioni previste nel mese di maggio del prossimo anno Bruno Simoni (sindaco di Montagne), Vittorio Martini (sindaco di Ragoli), Enzo Ballardini (sindaco di Preore) e Giorgio Marchetti (sindaco di Bolbeno) non potranno più ricandidarsi, avendo superato le tre legislature consecutive.
Vincenzo Zubani, in Comune dal 1990, sindaco di Tione da dieci anni, come già annunciato cederà il passo per decisione personale. Paolo Artini (sindaco di Zuclo) è invece in carica solamente dal 2005 e, secondo quanto previsto dalla normativa, può ricandidarsi ancora per due volte. Simoni e Martini sono stati sindaci per cinque legislature. «In tutti questi anni - spiega il primo cittadino di Montagne - si è lavorato molto sulle opere pubbliche e i servizi. Chi verrà dopo di me si troverà tutta una serie di infrastrutture, in primis la viabilità, concluse e potrà dedicarsi a progetti culturali e sociali. Il mio gruppo è composto da tanti giovani con i quali si è lavorato molto bene. Mi auguro che tra loro ci sia il prossimo sindaco di Montagne». Dopo venticinque anni anche Martini sta per lasciare. «La legge ci obbliga a questa decisione - commenta, con un po' di amarezza, il sindaco - ma va bene così. Ci sono tanti modi per dare un contributo alla propria comunità; tutti hanno delle potenzialità da esprimere ed è giusto che lo possano fare». A Bolbeno Giorgio Marchetti ha guidato il paese per quattro mandati. «È corretto che la legge fissi un limite - osserva Marchetti - e che venga garantito un ricambio. Personalmente sono soddisfatto di quanto fatto. Cosa succederà è ancora presto per dirlo». Pure Enzo Ballardini, emblema dei sindaci che hanno assunto l'importante carica pubblica poco più che ragazzini, sta per concludere il quarto mandato. È diventato sindaco a 26 anni, dopo un'esperienza come assessore comunale. «È giusto così - ribadisce il sindaco di Preore - anche se un po' di tristezza c'è. Per la Busa ci saranno tanti cambiamenti e il percorso che li precederà non sarà facile. Oggi fare il sindaco è più difficile che in passato, ci vuole un maggior bagaglio di competenze e, soprattutto, una grande disponibilità di tempo. Nelle prossime settimane ci sarà un incontro con il gruppo che mi sostiene e si valuteranno le disponibilità». Sul fronte Zuclo è ancora presto per fare previsioni. «Non ho ancora affrontato la questione - afferma Artini - ne parlerò più avanti con i miei sostenitori e insieme decideremo cosa fare. Ora siamo concentrati sul portare avanti le opere in corso».
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