Si fermano i lavori del Collegamento Pinzolo -Campiglio
PINZOLO/CAMPIGLIO - Più degli ambientalisti, ha potuto il ricorso della Doppelmayr Italia srl , capogruppo dell'ati con Zh e Zh-General Construction Company di Bolzano: da ieri, per ordine dei giudici del Tar, il cantiere per la costruzione del collegamento Pinzolo-Campiglio è fermo. Il collegio composto dai giudici Lorenzo Stevanato (presidente), Oreste Mario Caputo e Alma Chiettini ha infatti totalmente ribaltato in camera di consiglio la decisione assunta con decreto cautelare l'11 agosto scorso dal presidente del Tribunale amministrativo, Francesco Mariuzzo.
Se infatti Mariuzzo non aveva ravvisato motivi per accogliere l'istanza di sospensiva proposta dalla Dopplemayr, esclusa dalla gara dopo che l'appalto le era stato aggiudicato provvisoriamente, il collegio ieri, nella sua ordinanza, ha riconosciuto che invece i presupposti ci sono tutti e che «il pregiudizio per le ricorrenti appare estremamente grave e irreparabile, posto che il provvedimento impugnato ha disposto la loro esclusione dalla gara dopo la disposta aggiudicazione provvisoria nei loro confronti». Certo che il pregiudizio possibile è grave, quando in palio c'è un appalto da 23 milioni di euro e 20 anni di gestione degli impianti. Ma pur pesanti come una montagna di soldi, le questioni in ballo al Tar sono del tutto formali, attinenti ai criteri seguiti dalla Trentino Sviluppo spa (citata insieme alle imprese dichiarate vincenti, ossia l'ati Leitner spa - Collini Lavori spa e Misconel srl ) nell'aggiudicazione definitiva dell'appalto. Mentre alla sostanza ambientale pensano le associazioni ambientaliste, col reclamo alla Commissione europea presentato poche settimane fa. Ma l'ordinanza di ieri, in attesa che il Tar si pronunci anche nel merito, comporta l'immediata sospensione dei lavori avviati il 17 agosto. Il commento di William Bonomi , sindaco di Pinzolo disturbato dalla brutta notizia in vacanza, è amaro: «Eravamo tranquilli, dopo il decreto del presidente Mariuzzo, e ciò che mi dispiace di più è proprio che i cantieri si fermino per questioni attinenti ad aspetti meramente formali. Per noi non ha alcuna importanza che a fare i lavori sia la Doppelmayr piuttosto che la Leitner. L'importante è che si possa procedere. E invece ora rischiamo di perdere una stagione intera». L'impegno era quello d'inaugurare il collegamento per dicembre 2010: una bella scommessa, vista la mole di lavori richiesta per i tre tronchi Puza del Fò-Plaza, Plaza-Colarin e Colarin-Patascoss. «Dal punto di vista urbanistico - ricorda Bonomi - è infatti tutto a posto: le concessioni per il primo e terzo tronco sono già state staccate, per il secondo manca solo l'acquisizione completa dei terreni dai privati. E sul lato del Doss del Sabion i lavori, sempre aggiudicati alla Leitner, vanno avanti regolarmente per la seggiovia quadriposto "Cioca", mentre per la telecabina ad otto posti "Tulot" entro 15 giorni inizierà il taglio degli alberi, per il quale abbiamo fatto una gara. Ora quindi è importante che il Tar decida velocemente, nel merito, se l'aggiudicazione spetti alla Doppelmayr o alla Leitner». Ma è altamente probabile che, qualunque sia la decisione finale dei magistrati, essa sia impugnata al Consiglio di Stato: la posta in palio è troppo importante per accontentarsi di un grado di giudizio. G. Car.
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